::: Fractalia :::


Come sono state generate le immagini

Tutte le immagini esposte in questa mostra (i quadri) sono state create con Ultra Fractal, come bitmap di dimensioni massime di 800×680 pixel.

Nel generare le immagini si è utilizzata la funzione di anti-alias, impostandola sulla modalità Normal (soglia: 0.1, profondità: 1, suddivisioni: 9), sufficiente per quasi tutte le opere.

Per quelle poche per le quali la modalità Normal non è bastata ad attenuare gli artefatti, si è fatto ricorso ad una procedura un po’ più elaborata: non volendo utilizzare la modalità Non-adaptive (che si è rivelata inutile nei casi in questione, non andando comunque oltre le 9 suddivisioni, anche se applicate a tutti i pixel), si è scelto di generare le immagini con dimensioni raddoppiate, usando l’anti-alias in modalità Quick (soglia: 0.3, profondità: 1, suddivisioni: 4), rapida ma dai risultati discreti, specie considerando la successiva operazione, il dimezzamento (per riportare le immagini alle dimensioni volute), che costituendo esso stesso un’efficace operazione di anti-alias, completa l’opera.

Il tutto in tempi accettabili, anche più rapidi di quelli che sarebbero derivati dall’uso della modalità Non-adaptive con le dimensioni stabilite, ma con una morbidezza migliore, altrimenti irraggiungibile.

Tutte le immagini sono state salvate in formato PNG: la maggioranza durante la creazione in Ultra Fractal; le più delicate dopo il ridimensionamento, con PaintShop Pro.

I quadri sono poi stati convertiti in formato JPG usando una procedura batch di PaintShop Pro (comando File > Elaborazione in serie…).

Nelle opzioni del formato JPG, le impostazioni di massima, mantenute comuni praticamente per tutte le immagini, sono consistite nell’uso della codifica Standard, nell’applicazione di un fattore di compressione 20 e nella scelta del sottocampionamento nullo del chroma (1×1 1×1 1×1), impostazione necessaria per mantenere massima la fedeltà dei colori.

Naturalmente il parametro più importante è stato la compressione: l’impostazione a 20 può risultare adatta, cioè sufficiente, per la maggior parte dei casi, producendo immagini ottime con pesi accettabili, ma può anche essere eccessiva con immagini “difficili”, causandone un degrado sensibile, occorrendo per questo ridurla (ad esempio a 15 o a 10); oppure, al contrario, può risultare inutilmente moderata, con immagini “facili”, che accettino compressioni più spinte (ad esempio, 30, 40 o più), senza degrado percepibile.

In ogni modo, con le suddette impostazioni, il peso medio dei file dei quadri è di circa 100 KB.

Le miniature che compongono il “catalogo” della mostra sono state ottenute a partire dai rispettivi quadri, riducendoli ad 1/5 delle dimensioni originarie (quindi 1/25 dell’area), mantenendole perciò entro dimensioni massime di 160×136, ed aumentandone un po’ la nitidezza (tramite una maschera di contrasto con raggio di ½ pixel), quindi salvandole in formato JPG, con le stesse impostazioni usate per i quadri.

L’intero processo è stato svolto tramite l’uso congiunto di un batch e di uno script di PaintShop Pro.

In questo modo il peso medio dei file delle miniature è di circa 8 KB.

Buona visione

il Curatore
Antonio Giorgi